Rosso di sera, bel tempo si spera2 minuti di lettura

Non so se anche voi lo avete notato, ma gli ultimi mesi di dicembre e gennaio ci hanno regalato dei tramonti favolosi.

Ormai da un anno viviamo un periodo monotono ma pieno di sfide, stress e preoccupazioni, e sicuramente l’arrivo dell’inverno non ha aiutato la situazione: il freddo, la tantissima neve che ha imbiancato la Val di Fassa e infine ci si mette anche il sole, che nel pieno dell’inverno, ci saluta nel primo pomeriggio. Noi moenesi poi ce ne accorgiamo subito essendo la nostra adorata Fata delle Dolomiti in una conca, soprattutto noi che viviamo sulla sponda ovest del fiume Avisio e tanto invidiamo i concittadini che abitano nella graziosa frazione di Someda, dove il sole può essere goduto un po’ più a lungo.

Ma sto divagando.

Gli impegni e il lavoro ci costringono a stare concentrati e con gli occhi puntati verso gli schermi dei nostri computer, ma basta alzare un attimo lo sguardo non appena cala il sole, per godere di uno spettacolo mozzafiato.  A volte il cielo si tinge di colori pastello, mentre altre volte è caratterizzato da colori vivaci. Ogni giorno è una sempre una sorpresa, ma sempre bellissimo.

Ma non è solo il cielo ad assumere colori spettacolari, e i nostri seguaci più arditi probabilmente lo sapranno, anche le montagne giocano la loro parte riflettendo questi colori e dando vita al fenomeno dell’Enrosadira.

Spesso, per liberare la mente dai pensieri, faccio una passeggiata lungo il la stradina che attraversa il prato di Sorte, ottima per avere una visuale a 360 gradi su Moena e dintorni. Non scelgo però un momento a caso: cerco di andarci sempre quando il sole tocca la collina su cui si trova la piccolissima frazione di Penia e dove, ahimè, si vedono ancora le ferite causate dalla tempesta Vaia. Questo perché, una volta imboccata la strada per il ritorno e concludere il giro ad anello, mi ritrovo davanti ad un quadro.

Il paesino di Moena, animata dalle prime luci serali, e sullo sfondo la Roda de Vael, parte del Gruppo del Catinaccio e regno di Re Laurino, il Sassolungo e il gruppo dei Monzoni. Tutte queste meravigliose montagne sono lì stoiche e pian piano si tingono di un rosa acceso.

Tutta l’atmosfera ha un nonsoché di nostalgico ma che allo stesso tempo da un senso di pace e tranquillità… insomma, vedere per credere.

Attorno a Moena ci sono una miriade di posti da cui ammirare questi meravigliosi tramonti, io spesso mi limito a guardarli dalla finestra, e nonostante questo mi ritengo davvero fortunata a vivere in un posto così.

Possiamo vedere il tramonto anche in senso metaforico: l’arrivo del buio che lascerà poi spazio alla luce, un simbolo di buon auspicio per quanto riguarda questo futuro incerto segnato dalla pandemia.

La perfetta applicazione del proverbio “rosso di sera, bel tempo si spera”.

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